Non
potevo non mettere in questa sezione il mio mito, il personaggio famoso
che stimo e ammiro più di chiunque altro, non solo per la sua comicità,
ma anche per la sua straordinaria umanità :wub:
(IMG:http://img237.imageshack.us/img237/3318/jerry5xv5.jpg) Nome: Joseph Jerome Levitch
Data e luogo di nascita: 16 Marzo 1926 Newark, New Jersey, Stati Uniti
In
assoluto il più grande attore comico del secolo precedente: Jerry
Lewis, grazie alla straordinaria mimica facciale e alla sbalorditiva
genialità di intrattenitore, è riuscito a segnare un epoca. Ambizioso,
esilarante, esplosivo, esagerato; un caleidoscopico vortice di
aggettivi, non sarebbe sufficiente, per delineare il profilo di
un’artista talmente grandioso e versatile. Il divo è stato inoltre un
pioniere della cinematografia, nonché promotore di numerose iniziative
benefiche.
Di origine ebraica, l’attore, nasce nel 1926 a Newark nel
New Jersey. La madre Rachael, è un’abile pianista, mentre il padre
Daniel, è un cantante che per sua sfortuna, non riuscirà mai a
sfondare. Jerry, viene al mondo dopo un parto travagliato: i medici
usano talmente tanto etere che il bimbo appena nato, rimane privo di
sensi per oltre due giorni. I chirurghi allora, propongono di
intervenire con un’operazione all’encefalo; sarà la nonna materna,
Sarah, ad opporsi fermamente a questa decisione. La sua determinazione
sarà essenziale per la vita del piccolo. Lewis infatti, si sveglierà
sano e salvo tra le braccia della donna, poco tempo dopo.
L’infanzia
dell’attore, è turbata dagli incessanti spostamenti dei genitori:
Daniel, in perenne cerca di un nuovo ingaggio, è solito trasferirsi di
città in città con la famiglia. Questo rende infelice il figlio, poiché
non gli permette di mantenere alcuna amicizia. In quegli anni, Jerry
trascorre il suo tempo con nonna Sarah, la quale, da al nipote tutto
l’affetto e le attenzioni necessarie. Il giovane ricambia tali premure
improvvisando per la donna deliziose gag. Tutto questo però, non basta
a colmare il senso di solitudine che Lewis prova costantemente. Per
fare qualche soldo, il ragazzo prova a lavorare saltuariamente: è però
più dedito a fare il buffone, piuttosto che a svolgere i suoi compiti.
Quindi, non riesce a mantenere alcun impiego! Anche a scuola,
l’adolescente Jerry fa trapelare il suo temperamento irrequieto: in
classe viene continuamente ripreso dagli insegnanti a causa di un
comportamento sin troppo esuberante. All’età di 13 anni, dopo aver
causato un’esplosione nell’aula di chimica, viene espulso dal liceo per
aver dato un pugno al preside, in risposta ad un’osservazione
anti-semita da parte di quest’ultimo. Qualche giorno dopo, la sua amata
nonna Sarah, la donna che Lewis ha sempre considerato il suo angelo
custode, passa a miglior vita. Il tempo trascorre in fretta, e Daniel,
messi da parte i sogni di gloria, trova impiego in un rinomato hotel
gestito da ebrei. Divenuto in seguito uno dei soci dell’albergo, l’uomo
fa assumere Jerry come facchino. Nei momenti di svago, il 15enne si
diverte a rallegrare i colleghi coetanei, con i sui numeri folli. Il
suo più fervido ammiratore diviene Irving Kaye, facchino di mezz’età
che persuade il giovane a intraprendere la carriera nel mondo dello
spettacolo. Infuriato per aver incoraggiato il figlio, Daniel, fa
licenziare Kaye. Il ragazzo tuttavia non molla e chiede ad Irving di
diventare suo manager: i due cosi, lasciano l’hotel. Kaye fa
scritturare Jerry nei night club di Brooklyn: il talento del giovane
non passa inosservato, ben presto viene ingaggiato nei maggiori teatri
di varietà della East-Coast. Lewis sarà sempre seguito amorevolmente da
un’instancabile Irving, il quale lo sosterrà come un figlio.
Nell’agosto del 1944, il comico ormai diciottenne, incontra la cantante
Patti Palmer, con cui convolerà a nozze nell’ottobre dello stesso anno
e dalla quale avrà sei figli: Gary, Ronald, Scott, Christopher, Anthony
e Joseph. Poco tempo dopo, in un prestigioso locale della Grande Mela,
il Glass Hat, Jerry si imbatte in un allora sconosciuto Dean Martin:
Lewis, viene completamente ammaliato dal fascino e dalla classe di
questo uomo. Nel ‘46 Dean Martin e Jerry Lewis, si esibiscono per la
prima volta insieme al Club 500 di Atlantic City: ha inizio cosi un
sodalizio storico, lungo un decennio! L’accoppiata Lewis-Martin diviene
a poco a poco un marchio di garanzia: i loro show fanno faville e sono
richiesti in tutti gli States. L’irresistibile duo, il giovanotto
seducente impersonato da Dean ed il ragazzaccio imbranato interpretato
da Jerry, conquista l’America. I divi più contesi del panorama
hollywoodiano, girano svariate pellicole come La Mia Amica Irma e
Attente ai Marinai. I ragazzi, diventano la coppia più amata degli
Stati Uniti che cadono letteralmente ai loro piedi: il paese del
dopoguerra, grazie ai due giovani, torna nuovamente a sorridere. Jerry
è al settimo cielo, finalmente non si sente più solo: in Dean, ha
trovato quell’amico speciale che ha desiderato da tutta una vita . Col
passare del tempo, i dirigenti della Paramount Pictures si accorgono
che la popolarità della coppia, è dovuta principalmente alla geniale
comicità di Lewis. Ed è cosi che nel 1956, la casa di produzione mette
fine a quella memorabile unione che ha dato vita a centinaia di
spettacoli e a ben 16 lungometraggi. Attore, musicista, mattatore,
cineasta, nonché amico epistolare di Stan Laurel: Jerry è ormai il re
incontrastato di Hollywood. All’apice della carriera, il comico gira
nel 1960 il suo progetto più costoso ed ambizioso fino ad allora: Il
Cenerentolo di Frank Tashlin. Durante le riprese, l’attore viene colto
da un malore ma poche settimane più tardi, torna di nuovo sul set. Le
parodie, gli sketch e leggendarie cadute, hanno fatto scuola. Nel ‘61,
dirige ed interpreta L’idolo delle Donne. Nel corso delle
registrazioni, la superstar della Paramount rivoluziona il mondo della
cinematografia, ideando un prototipo di videocamera oggi conosciuto
come video-assist. I Paramount Studios sono il suo parco giochi: Lewis
è un tale perfezionista che si occupa di tutti gli aspetti della
produzione. Nel ’63, il divo da vita a quello che è considerato
tutt’ora il suo più grande capolavoro:Le Folli Notti del Dottor Jerryl.
Qui il comico, indossa i panni di un timido ed impacciato insegnante di
chimica, il Professor Julius Kelp che grazie ad una pozione da lui
stesso ideata, si trasforma nel suo alterego: il sensuale e sfrontato
Buddy Love. Nonostante la fama, l’amore e il denaro, l’attore non si
sentirà mai completo, a causa della disapprovazione del padre, troppo
invidioso del suo successo. Ma questo non è niente se paragonato ai
molteplici problemi di salute che iniziarono concretamente nel ’65 e
che non lo hanno più abbandonato. In quell’anno infatti, per eseguire
una delle sue cadute, Jerry si scheggia una vertebra. Questo incidente
gli ha causato dei gravi danni all’apparato scheletrico, procurandogli
un dolore interminabile alla schiena, una sofferenza lunga 37 anni,
tanto da fargli pensare al suicidio. Fortunatamente, mediante
un’intervento di neurostimolazione, il divo è tornato di nuovo a
sorridere. Sebbene, dalla metà degli anni sessanta ad oggi, le
condizioni fisiche del comico sono state pressoché precarie ( i
problemi cardiaci, il diabete, la fibrosi polmonare….) , Lewis, ha
sempre potuto contare sulla sua grande forza di carattere e nel
sostegno della seconda moglie, la ballerina SanDee Pitnick. Divorziato
nel 1980 da Patti, Jerry sposa SanDee tre anni dopo: i due hanno una
figlia, Danielle Sarah nata nel 1992, chiamata cosi, in onore del padre
e della nonna dell’attore. Il divo, è stato tra l’altro professore di
cinema all'Università della California: tra i suoi studenti c’erano
Steven Spielberg e George Lucas. (IMG:http://img237.imageshack.us/img237/1371/jerry4ul0.jpg) Sarà
inoltre ricordato, per il suo nobile impegno nel campo della
solidarietà: è l’ideatore del Telethon a favore dell’Associazione per
la Distrofia Muscolare, iniziativa che gli è valsa, nel 1977, una
nomination al premio Nobel per la Pace.